Gilet gialli per il pagamento dei festivi infrasettimanali

Colorata l’iniziativa posta in essere dal Coordinamento Regionale NurSind Sardegna per protestare contro il mancato pagamento dello straordinario per le giornata di lavoro festive infrasettimanali.

Così, per sollevare l’attenzione sul danno che tutti gli operatori subiscono, NurSind Sardegna ha deciso di distribuire agli infermieri di tutti gli ospedali sardi una pettorina gialla che riporta lo slogan: “NEI FESTIVI LAVORO GRATIS – Grazie Assessore Sanità – Grazie Direttore generale”.

L’iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo da parte dei colleghi ed ha immediatamente mandato su tutte le furie l’Assessore alla sanità della regione Sardegna Luigi Arru che con un post su Facebook con tanto di foto del gilet giallo incriminato, ha così replicato: “Il diritto alla critica nessuno lo mette in discussione ma è necessario riportare tutti i punti di vista. Il trattamento economico conseguente all’applicazione degli istituti del rapporto di lavoro non viene deciso né dall’Assessore né dal Direttore Generale ma dal contratto collettivo nazionale che NurSind non ha sottoscritto. L’iniziativa contro Assessore e DG appare pertanto strumentale e nonché attività contraria a codice di comportamento. Per conoscenza evidenzio inoltre che NurSind la scorsa settimana ha perso la causa da loro intentata contro ATS per condotta antisindacale e sono stati condannati dal giudice al pagamento delle spese processuali. Ho sempre dato la disponibilità al dialogo, alla dialettica, ma vedere questa personalizzazione è inaccettabile!”

L’assessore, dimostrando di non conoscere il contratto che accusa NurSind di non aver sottoscritto, ha pensato, come sempre che l’iniziativa fosse contro la sua persona non sapendo, oppure volutamente omettendo, il fatto che la disposizione che vieta alle aziende il pagamento della giusta indennità contrattuale, così come prevista dal nuovo contratto, è stata disposta proprio dal direttore generale del suo assessorato, come dimostra il carteggio che pubblichiamo. L’avvocato incaricato chiede lumi e il direttore generale dell’Aou Cagliari risponde allegando proprio la direttiva trasmessa dal dott. Sechi, direttore generale dell’assessorato alla sanità dove Arru pare sieda da qualche anno.

La risposta di NurSind ad Arru per il tramite del Coordinatore Regionale NurSind Dott. Fabrizio Anedda non si è fatta attendere:

“Gentile Dr. Arru,
Siamo lusingati dal fatto che ribadisce che NurSind non ha firmato il CCNL, infatti siamo convinti che tale ultimo CCNL non meritasse alcuna firma da parte di nessun rappresentante dei lavoratori, poiché è evidente che risulta peggiorativo rispetto ai precedenti e consente ampi margini discrezionali al datore di lavoro a discapito delle tutele previgenti, nonché della sicurezza per i pazienti.
Tuttavia, preme ribadire che per quanto attiene la fattispecie in argomento, ossia la facoltà del dipendente di richiedere il recupero e/o il pagamento dell’orario di lavoro prestato in giornate festive infrasettimanali, l’ultimo CCNL non afferma affatto che i festivi infrasettimanali non vadano retribuiti, anzi, nel richiamare esattamente quanto enunciato nei precedenti contratti, il pagamento sarebbe appunto dovuto.
Non ci pare il caso di chiederle di andare a rileggersi il CCNL prima di esternare certe affermazioni, ma riteniamo opportuno riportarLe lo stralcio contrattuale in discussione di cui all’art. 29 c. 6:

“L’attività prestata in giorno festivo infrasettimanale dà titolo, a richiesta del dipendente da effettuarsi entro trenta giorni, a equivalente riposo compensativo o alla corresponsione del compenso per lavoro straordinario con la maggiorazione prevista per il lavoro straordinario festivo”.
Riguardo alla causa persa a cui la SV fa riferimento, precisiamo che la stessa è oggetto di ricorso, poiché tale giudizio sinceramente suscita oggettive perplessità. Comunque La ringraziamo ugualmente per darci l’opportunità di rendere edotti i lettori che l’ATS è stata accusata da NurSind di non aver rispettato quanto previsto dalle norme in merito al doveroso contingentamento del personale in caso di proclamato sciopero,norme e accordi che di fatto non venivano mai rispettati fino alla nostra denuncia. L’obbiettivo Dr Arru, non era certo vincere una causa, che peraltro deve ancora intraprendere il completamento del percorso possibile nell’ordinamento italiano, bensì, educare gli amministratori a rispettare le regole.
Infine, preghiamo la SV. di non offendersi se rispediamo al mittente le allusioni espresse con i termini di “strumentalizzazione e personificazioni”, primo perché il NurSind non strumentalizza affatto le questioni, men che meno da un punto di vista politico, le ricordo che il rappresentato sindacato non è schierato o allineato politicamente, ma persegue quale bene precipuo la qualità assistenziale da erogare a tutti cittadini, in secondo luogo, qualsiasi riferimento nelle iniziative sindacali non mira certo alla persona del Dr. Arru, ma al ruolo che riveste e alle scelte operate in sinergia con la direzione sanitaria regionale, le quali, di fatto, penalizzano chi garantisce la continuità assistenziale nelle festività infrasettimanali”. 

Smentire il sindcato dovrebbe essere la cosa più semplice per l’assessore dimostrando la falsità della disposizione impartita dal suo direttore generale e dando le disposizioni necessarie perchè alle aziende sia consentito di corrispondere il dovuto agli operatori sanitari ai quali, di fatto, questa amministrazione regionale ha pesantemente toccato il portafogli.

Intanto, NurSind Sardegna ha intrapreso la via giudiziaria per far riconoscere il diritto al pagamento dello straordinario o al riposto compensativo come da norma contrattuale.

fonte: www.infermieristicamente.it

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Lettera a Santa Cluas (video). Buon Natale da NurSind

 

Ogni Natale ha sempre avuto la sua importanza per il mondo NurSind.

Quello del 2018 ha un “sapore” particolarmente diverso. Tanti gli eventi che si sono succeduti in quest’anno che volge al termine.

Oltre ai “20 anni“ di un sindacato giovane ma fortemente motivato il 2018 è stato l’anno in cui NurSind – con una straordinaria performance alle elezioni RSU con un aumento di preferenze di oltre il 50% rispetto al triennio precedente – critica, contesta e soprattutto rimanda al mittente la firma di un contratto da tutte le sigle sindacali snobbato ma poi, ahimè, firmato.

Da tutti indistintamente. Chi subito e chi…..subito dopo!

Il Natale del 2018, per gli iscritti NurSind e per gran parte del mondo infermieristico italiano è l’anno della consapevolezza, il momento in cui la ragione prevale sull’opportunità, la coerenza sulla superficialità, il rispetto sul potere.

Ma la domanda che difficilmente ci si pone è: ma gli altri come ci vedono?

La risposta a tale “arcano” arriva dalle parole e dalla bocca di una bambina.

Caro Babbo Natale, ma tu lo sai che significa CONTRATTO?

Io no, ma so che ha fatto arrabbiare tanto i miei genitori che sono infermieri.

Questo Natale vorrei che tu portassi a tutti gli infermieri Italiani tanta consapevolezza.

Non so cosa significa ma ho sentito che è molto importante.

Poi porta loro tanta lucidità e tanta unione.

Se puoi infine dona loro la serenità di distinguere il giusto dal possibile.

Babbo Natale: ma tu lo firmeresti questo contratto??

Ti voglio tanto bene”.

Print Friendly, PDF & Email

SOSPENSIONE STATO DI AGITAZIONE.

A seguito dello stato di agitazione ottiene garanzie di assunzioni e stabilizzazioni che rimpingueranno le carenze nelle UU.OO. dell’AOU di Cagliari in crisi di personale.
Come accordato con la Dirigenza, detti incrementi di organico inizieranno immediatamente per concludersi entro il prossimo trimestre.
Pertanto, fiduciosi e collaborativi, ma mantenendo alta la guardia, il Direttivo.  NurSind Territoriale ha deciso di sospendere temporaneamente lo stato di agitazione, ma non di revocarlo.
Print Friendly, PDF & Email

CORSO ECM – SAPER LEGGERE LA BUSTA PAGA –

 

La busta paga è ricca di numeri, termini tecnici, abbreviazioni e codici, tutti elementi indispensabili per verificare che la retribuzione sia effettivamente corrispondente al lavoro prestato. Purtroppo pochissimi sanno districarsi in questo labirinto di calcoli e finiscono per leggere solo la voce finale in
grassetto riportante l’entità dello stipendio netto. Il corso si prefigge di analizzare le tre parti fondamentali della busta paga: le informazioni sulla
tipologia di lavoratore da remunerare; le singole voci negative o positive che determinano lo stipendio lordo; le trattenute previdenziali, assicurative e fiscali sull’imponibile.
Il corso evidenzierà anche le differenze di trattamento esistenti tra CCNL dei dipendenti pubblici e quello dei dipendenti privati.

Sede del corso:

Sala Conferenze dell’Ospedale Oncologico
Armando Businco,
Via Jenner, 1
09121 Cagliari
n. 3174- 214495 Ed. 3

Crediti assegnati 5

Per Iscrizioni e modalità scarica la locandina qui 

Iscrizione on line obbligatoria sul sito di Pegaso Lavoro www.pegasolavoro.eu

Print Friendly, PDF & Email

Sardegna, gli rsu NurSind sgraditi anche come uditori. L’Azienda chiama la questura

Anedda Fabrizio              

La prima partita tra la combutta Ats-Triplice e NurSind, si era già giocata il 23 ottobre a Sassari presso la sede legale dell’Azienda Tutela Salute. In quella circostanza, le OOSS e la Rsu erano convocate per una discussione su varie code contrattuali, propedeutica alla sottoscrizione di importanti soluzioni.

Alla vista degli Rsu NurSind comincia però una discussione sulla legittimazione della presenza di tutti i convenuti sulla base del regolamento che i rappresentanti degli infermieri, ricordano essere stato posto all’attenzione degli organi giudiziari competenti per supposti profili di illegittimità in esso contenuti.Parte aziendale, nella persona stessa del direttore Generale Moirano, chiede in ogni caso che chi non è titolato a presenziare esca dalla sala con evidente riferimento ai rappresentanti NurSind, i quali decidono invece di non muoversi così che tutta l’assise si sposta in un altra sala, impedendo di fatto agli infermieri di seguirli e presenziare. Una vicenda che già allora aveva indotto gli Rsu NurSind a rivolgersi alle forze dell’ordine e agli avvocati per l’apertura di un procedimento rimasto al vaglio degli uffici legali NurSind.

Così le cronache riportate da Fabrizio Anedda Coordinatore Regionale NurSind ed Rsu Ats che aprono certamente a una riflessione ben più ampia su quanto stia accadendo alle rappresentanze NurSind in Sardegna che vedono il loro incredibile successo elettorale, sminuito da posizioni di totale mancanza di buon senso. Come può essere conveniente alla stessa azienda non consentire ai rappresentanti della più grande organizzazione sindacale infermieristica di non sedersi al tavolo ed avere così i dipendenti infermieri orfani della giusta rappresentanza, democraticamente legittimata dal voto? Che vantaggi può avere l’azienda ad avere NurSind fuori dai tavoli, nemico e impedirgli anche di esercitare il sacrosanto diritto di udire alle riunioni? A chi giovi tutto questo non è dato sapere e sarebbe troppo facile puntare il dito contro chi, sconfitto alle urne, cerchi ogni modo per ricostruirsi una verginità impossessandosi di un ruolo di rappresentanza che non gli appartiene e non gli apparterrà mai più, a maggior ragione se questo è l’atteggiamento che si vuole mantenere pur di recuperare consensi, spacciando per successi chissà quali accordi al ribasso.

 

Prenda esempio Moirano dall’azienda Aou Sassari e dal direttore Generale D’Urso che appositamente intervistato sul tema, ha ben distinto la questione contrattuale dalla contrattazione decentrata, cui non intende impedirne l’agibilità a NurSind anche in assenza di legittimazione alla firma degli accordi decentrati. Sa bene D’Urso che non conviene avere gli infermieri contro e presto lo capirà anche Moirano.

Perché si possono anche perdere due partite ma il campionato è ancora lungo e le elezioni regionali, se non sono bastate le politiche, sono dietro l’angolo.

 Andrea Tirotto       

 di seguito il video messaggio di Fabrizio Anedda

Uno a zero per l’azienda si potrebbe dire, ricorrendo al linguaggio calcistico, di cui però c’è poco da esultare considerato che la sconfitta non è personale ma riguarda tutto il corpo infermieristico e concerne la violazione del diritto degli infermieri, la più grande categoria dei dipendenti Ats, ad essere giustamente rappresentati o quantomeno a poter giustamente udire, considerate le assurde conseguenze legate alla orgogliosa mancata firma del contratto nazionale truffa che ha visto NurSind protagonista.

 

La partita di ritorno si è quindi giocata il 6 novembre scorso, a Oristano, in occasione della convocazione della delegazione trattante per la sottoscrizione degli accordi discussi il 23. Stessa scena già vissuta nella precedente riunione con la differenza che questa volta, gli rsu NurSind non avevano nessuna intenzione di cedere, spiegando che la loro dovuta e doverosa presenza, doveva essere accettata in qualità di uditori quantomeno, come normalmente accade in qualsiasi tavolo di qualsiasi azienda.Parte aziendale però non ha voluto sentire ragioni e di fronte al rifiuto degli infermieri di abbandonare l’aula, è passata alle maniere forti chiamando addirittura la questura che si è dovuta presentare con due ispettori, i quali non hanno fatto altro che verbalizzare le versioni dei fatti pregando in ogni caso gli infermieri di non insistere nella volontà di presenziare, per non complicare le cose e invitandoli quindi a presentare l’esposto nelle sedi opportune. Consiglio che ovviamente gli infermieri NurSind, con grande senso di responsabilità non hanno potuto che accogliere, subendo l’onta di non poter presenziare alla riunione e di fatto rassegnandosi a perdere anche la seconda partita.

Print Friendly, PDF & Email

SANITARI NELLE TRATTATIVE RSU-AZIENDA, E’ VIETATO ARGOMENTARE SUL LORO LAVORO, LA LORO CARRIERA, IL LORO STIPENDIO!!:

L’ATS SARDEGNA AVALLA IL REGOLAMENTO RSU PRECLUSIVO VERSO I SUOI COMPONENTI ”SANITARI” DEL COMPARTO SANITA’, VIETANDO LA LORO PRESENZA AI TAVOLI CONTRATTUALI, NONOSTANTE LO STESSO REGOLAMENTO SIA STATO IMPUGNATO IN TRIBUNALE PER LA SUA ASSURDITA’.

 

EFFETTO: SANITARI SENZA RAPPRESENTANZA RSU!

Carissimi colleghi Sanitari,

In data di ieri si è tenuto un incontro tra le OO.SS., RSU e l’azienda.

Ovviamente, come da prassi che si identifica da se’, tale incontro è rimasto ignoto ai componenti della RSU NurSind.

Tuttavia NurSind ha saputo dell’incontro, dove L’ODG verteva sui Fondi contrattuali e la ripartizione in Progressioni Economiche Orizzontali, nonché, alla ripartizione della Produttività.

Ebbene in tale sede i componenti RSU NurSind hanno comunque cercato di partecipare fino a quando il Presidente RSU ha sollevato una illegittima quanto scortese pregiudiziale riguardo allapresenza dei componenti eletti tra le liste NurSind, i quali si sono presentati legittimamente in qualità di RSU, onorando appunto, il mandato elettivo ricevuto alle elezioni di Aprile.

Il D.G. Vuole la vita facile, si rapporta con coloro i quali gli hanno consentito di far leva su un CCNL pessimo ed esclude chi a suon di ricorsi presentati  all’anticorruzione e nei tribunali, gli rammenta che ci sono regole che deve rispettare!?

Purtroppo è cosi, oltre alle rivendicazioni NurSind, il silenzio e le braghe scese……

Nessun altro sindacato si oppone a questa Direzione Aziendale e intanto dopo la firma del pessimo CCNL da parte dei sindacati compiacenti,  i lavoratori subiscono condizioni lavorative insopportabili, inottemperanze verso le norme che regolano lo sciopero, straordinario non pagato, tagli alle indennità di turno, mancati pagamenti delle festività infrasettimanali, aumento dei turni di Pronta Disponibilità, demansionamento strisciante, riduzione delle progressioni di fascia, sperequazioni tra le varie ASSL nella distribuzione della produttività, sottrazione di percentuali dei fondi non dovute, mancato equilibrio nell’attribuzione e distribuzione di incarichi, in sintesi, un peggioramento progressivo delle relazioni sindacali corrispondente a minor favore per i lavoratori .

IN VIGENZA DI TAL NEFASTO CCNL SOTTOSCRITTO DA CHI EVIDENTEMENTE SI E’ DIMENTICATO IL PROPRIO RUOLO, CON QUESTA DELEGAZIONE TRATTANTE RSU E QUESTA DIREZIONE AZIENDALE, NON C’E’ DA MERAVIGLIARSI SE GLI STIPENDI VENGONO SISTEMATICAMENTE EROSI NELLE ACCESSORIE E NELLE PROGRESSIONI DI FASCIA.

Oltre al fatto che nessuna risposta è stata data ai rappresentanti dei lavoratori riguardo agli icrementi dei fondi dovuti, cosi nessun conforto è giunto riguardo alle regole sulla mobilità interna a più riprese richieste dal NurSind e dai rappresentanti RSU ad essa afferenti.

L’intenzione del DG è quella di destinare 2/3 di Fondi Fasce e Premialità, oggi unificati dall’art. 81, alla Produttività e 1/3 alle Progressioni Economiche Orizzontali.

Praticamente, si prospetta l’avanzamento di fascia per circa 1500 lavoratori su 12000 circa del comparto, poco più del 10%.

Chiediamo ai lavoratori di riflettere sull’importanza dell’operosità sindacale, la quale di certo non alberga in coloro che oggi contrattano con questa azienda!

24/10/2018 

Print Friendly, PDF & Email

Il sindacato Nursind: “Irregolarità nel bando per il personale dell’elisoccorso”

 

Il sindacato Nursind denuncia una serie di irregolarità nell’elenco degli ammessi al bando dell’Areus per selezionare il personale da impiegare nell’attività di elisoccorso, e minaccia il ricorso al Tar nel caso in cui l’Azienda non dovesse tornare sui propri passi e riaprire i termini della selezione. “Il bando prevedeva parametri di partecipazione molto stringenti e controversi, che hanno indotto tanti a non presentare domanda. Altri hanno ugualmente presentato domanda ma sono stati esclusi”, spiega il coordinatore regionale Fabrizio Anedda. “La grande sorpresa è arrivata dalla lettura degli ammessi al bando pubblicato il 30 gennaio scorso: Indizione selezione per acquisizione, in ambito regionale, di manifestazione di interesse da parte del personale interessato (Dirigenti medici – Collaboratori professionali infermieri) a effettuare attività di elisoccorso in qualità di componente dell’equipaggio HEMS”, precisa Anedda.

“Si è potuta constatare la violazione di tutti i parametri indicati nel bando stesso. Molti risultano aver superato abbondantemente il limite di età di 45 anni, altri non fanno parte delle unità operative indicate nel bando e addirittura qualcuno non è nemmeno dipendente a tempo indeterminato”, continua il responsabile regionale Nursind. “Il bando era riservato al personale medico e infermieristico di tutte le Assl, le aziende ospedaliero universitarie di Cagliari e Sassari, l’azienda ospedaliera Brotzu, le centrali operative 118 di Sassari e Cagliari e tutte le postazioni di automedica del 118. Requisiti indispensabili richiesti nel bando erano l’essere dipendente a tempo indeterminato, non superare il limite di 45 anni, essere in servizio al 118 e lavorare in area critica (medicina e chirurgia d’urgenza, anestesia e rianimazione)”.

Caratteristiche professionali che, secondo il sindacato, non tutti gli ammessi, posseggono, mentre paradossalmente sarebbero stati esclusi candidati di comprovata esperienza che addirittura lavorano già da anni nel servizio di elisoccorso. “Il coordinamento regionale Nursind ha inviato una lettera al direttore generale Areus Lenzotti e all’assessore alla sanità Arru chiedendo l’annullamento della graduatoria o quanto meno la riapertura dei termini per la presentazione delle domande e l’accettazione di quelle escluse senza aver ancora ottenuto riscontro. Il tutto è stato posto all’attenzione di uno studio legale che ha riscontrato ragioni oltremodo sufficienti per promuovere un’azione legale che sta raccogliendo numerose adesioni in tutta la Sardegna”.   

 

___________________________________________________________________________________________________________

 

 

 

 

 

  

Print Friendly, PDF & Email

23/02/2018 – Sanità, gli infermieri in corteo a Cagliari.

Seicento infermieri in piazza: Cagliari bloccata dalle proteste.  Articolo e immagini qui

CAGLIARI. Venerdì mattina all’insegna delle proteste di piazza a Cagliari, dove infermieri, insegnanti e personale Ata sono scesi in strada nelle stesse ore. La manifestazione degli infermieri – organizzata dalle sigle sindacali Nursind e Nursing Up in piazza del Carmine in concomitanza con le altre piazze italiane – ha portato nel capoluogo oltre mille professionisti arrivati da tutta la Sardegna per protestare contro la continua carenza di personale e il rinnovo di un contratto nazionale atteso da nove anni e che tuttavia non sembra migliorare le attuali condizioni lavorative. Simboli della protesta una bambola di pezza messa in croce in abiti da infermiera e due scheletri gonfiabili travestiti da infermieri.

In Corso Vittorio Emanuele invece i Cobas hanno radunato tutti gli insegnanti e personale Ata che non sono riusciti a raggiungere Roma per prendere parte alla manifestazione nazionale convocata in mattinata sotto la sede del ministero dell’Istruzione: dai docenti sardi la richiesta della stabilizzazione dei precari e un netto “no” al “miserabile” contratto stipulato nei giorni scorsi dalle sigle sindacali. Il corteo ha poi raggiunto la sede della Direzione scolastica regionale di piazza Galilei.

VIDEO QUI

 

Sanità, gli infermieri in corteo a Cagliari: “Noi, sottopagati e stremati”

Valentina, infermiera al Policlinico di Monserrato: “Spremuti come limoni, rischiamo di fare errori”

Stefania, infermiera nel caos del Marino: “L’ospedale cade a pezzi sopra le nostre teste”

Print Friendly, PDF & Email