Evento n. 3174-206599 Ed. 1 – L’infermiere a procedimento disciplinare dopo la riforma Madia. Doveri e nuove responsabilità.

FORMAZIONE ECM 

L’infermiere a procedimento disciplinare dopo la riforma Madia. Doveri e nuove responsabilità. 14 ottobre 2017

OSPEDALE ONCOLOGICO “ARMANDO BUSINCO” VIA EDWARD JENNER N 1 CAGLIARI

Evento n. 3174-206599 Ed. 1

Crediti ECM assegnati 8,6

Relatore: Dott. Michele Coiutti

OBIETTIVO DEL CORSO

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Convenzione UniPegaso – NurSind A.A. 2017-2018

UniPegaso – NurSind
Anno Accademico 
2017-2018

Care/i colleghe/i 

la collaborazione con l’Università Telematica Pegaso è stata rinnovata anche per l’anno accademico2017-2018. 

Tale collaborazione è finalizzata al riconoscimento digevolazioni economiche per 

l’intera offerta formativa

Se hai dubbi sulla validità dei corsi online, verifica tu stesso sul sito del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca quali Università sono abilitate 

Oppure leggi qui il comunicato del ministero

Convenzione agli iscritti Nursind per i Master Universitari 2016-2017

OFFERTA FORMATIVA 2016-2017 ISCRIZIONI APERTE, CLICCA QUI
Se hai dubbi sulla validità dei corsi online, verifica tu stesso sul sito del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, quali Università sono abilitate. Oppure leggi il comunicato del ministero sulla validità dei master OnLine
Per gli interessati al Master di Coordinamento di cui alla Legge 1 febbraio 2006, n.43, si ricorda che i requisiti necessari per espletare detta funzione sono dettagliati all’ART. 6. (Istituzione della funzione di coordinamento) 4. L’esercizio della funzione di coordinamento è espletato da coloro che siano in possesso dei seguenti requisiti: a) master di primo livello 
in management o per le funzioni di coordinamento

a

Assicurazione professionale per Colpa Grave e Tutela Legale riservata agli iscritti

Con l’entrata in vigore (1 aprile 2017) della Legge n. 24 dell’8 marzo 2017 avente ad oggetto “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonchè in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie” sono state introdotte delle novità in merito alla responsabilità professionale e la richiesta di risarcimento del danno da parte dell’utente.
Tale norma dispone al comma 3 dell’art. 10, l’obbligo per tutti i dipendenti (pubblici e privati) ad assicurare la propria responsabilità per «Colpa Grave» e per tutti i liberi professionisti di assicurare la propria responsabilità professionale
Al fine di adempiere all’obbligo di legge, il Nursind in collaborazione con il broker Willis Italia spa ha predisposto una copertura assicurativa per la colpa grave e un polizza di tutela legale del valore di 10.000 euro.
L’assicurazione per colpa grave copre tutti gli iscritti Nursind che siano dipendenti pubblici. Le caratteristiche principali della polizza sono qui indicate.
Per la trasparenza che ci ha sempre distinto pubblichiamo qui il testo di polizza per colpa grave e qui il testo per la tutela legale affinché ciascuno possa valutare l’effettiva aderenza alla copertura del proprio profilo di rischio.
Essendo un obbligo di legge per tutti gli esercenti la professione sanitaria, riteniamo in questo modo di dare una copertura di base a tutti i nostri iscritti sulla scorta delle attuali clausole previste dalla legge (retroattività di 10 anni, ultrattività di 10 anni per chi cessa dal lavoro, limite di tre annualità lorde per la rivalsa). Quando verranno emanati i decreti attuativi si provvederà ad aggiornare le condizioni di polizza in base alle nuove caratteristiche indicate.
Essendo una polizza a contraenza Nursind l’iscritto non dovrà fare nulla per aderire, l’adesione sarà automatica. La copertura entrerà in vigore dal 1 maggio 2017 e l’iscritto riceverà via mail (o potrà richiederlo in caso non lo ricevesse) un documento attestante la copertura assicurativa.
Se l’iscritto è già in possesso di una polizza personale i benefici si sommano con l’avvertenza in caso di sinistro di comunicarlo ad entrambe le compagnie assicuratrici.
Per tutte le questioni di carattere tecnico il broker Willis Italia Spa ha messo a disposizione questo indirizzo email ITA-nursind@willis.com a cui indirizzare ogni quesito nel merito delle coperture.
In caso di cessazione definitiva dal servizio si prega di comunicarlo a info@nursind.it al fine di attivare la ultrattività decennale.

Saluti, 
Segreteria NurSind Cagliari 

Roba da matti!: Comunicato sindacale 13/04/2017

Gentili colleghi,

Apprendiamo con tristezza che alcuni pseudo sindacalisti anonimi riassumono per mezzo di canali come whatsapp, l’incontro con i vertici ATS Sardgena tenutosi in Sassari martedì u.s. trasmettendo falsità sul sottoscritto e per quanto ho potuto carpire, anche del Rappresentante FSI. Di seguito il messaggio rinvenuto tramite il canale di comunicazione menzionato:

Ragazzi per dovere di cronaca mario pusceddu (fsi) e Anedda (nursind) stavano prendendo in considerazione di devolvere in produttività collettiva il recupero delle somme dei lavoratori interessati ma vi rendete conto della pericolosità di certi personaggi ,assurdo devi guardarti oltre da questa classe dirigente anche da personaggi sindacali simili, scusate ma è importante che i lavoratori siano informati correttamente, fortunatamente esistono ancora sigle sindacali che fanno esclusivamente interesse lavoratori e contrastano anche questi individui totalmente filo amministrativi”

Ebbene, oltre a raccomandare un pochino di deontologia, vorrei consigliare a questo personaggio, una visita da un buon neurologo e dall’otorino. Infatti ritengo doveroso replicare su quanto scritto da costui, poiché risulta assolutamente fuorviante se non diametralmente opposto a quanto espresso dal sottoscritto .

Considerato che, come peraltro dichiarato durante il mio intervento in detta riunione, anche il sottoscritto è stato raggiunto dalla nota che annunciava l’azione di prelievo dalla propria busta paga di ben € 4300,00 a partire da Aprile, sarebbe stato veramente stupido da parte dello scrivente proporre, così come scrive questo sleale,  di elargire i miei soldi a tutto il comparto appartenente all’ ATS attraverso la produttività.

Inoltre, come ribadito in quella sede, non pare eccedente rilevare che il NurSind, tra le diverse vertenze a difesa di diritti contrattuali troppo spesso elusi dal datore di lavoro anche con  firma di altre Sigle,  è l’unico sindacato risultante parte attiva in una causa legale contro l’azienda per repressione della condotta sindacale che tuttora limita l’esercizio della libertà sindacale, pertanto,  accusare il Rappresentante NurSind di essere filo amministrativo e/o contro i lavoratori risulta alquanto fuori luogo.

Per dovere di cronaca, le esternazioni del sottoscritto, supportate da citazione di normative legislative e contrattuali, erano e sono tese ad annullare qualsiasi prelievo dalla busta paga, mentre cio che allude questo millantatore bugiardo è esattamente ciò che ha affermato a grandi linee il Dr. Lorusso!

 la serietà delle persone si rileva dall’attenzione che si pone nell’ascolto e relazione con gli altri, sottoscrivendo ogni propria affermazione per potersene assumere le responsabilità.

Anche se questo ignoto personaggio lungi da meritare risposta, tanto ho ritenuto precisare

Segretario Territoriale NurSind di Cagliari

Fabrizio Anedda

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EVENTO ECM DEL 1 APRILE 2017- ERRORI ED INCIDENTI NELL’ASSISTENZA SANITARIA: LA RESPONSABILITA’ E LE STRATEGIE DI MAGGIOR CONTROLLO. DISPONIBILE DOCUMENTAZIONE

SONO DISPONIBILI NELLA SEZIONE, “FORMAZIONE ECM” – “SCARICA DOCUMENTAZIONE”, LE SLIDE DELL’  Evento 708-177919 Edizione 2  DEL 01/04/2017 . L’ACCESSO E’ CONSENTITO SOLO TRAMITE PASSWORD DA RICHIEDERE AL SEGRETARIO NURSIND CAGLIARI. 

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L’unione Sarda del 08/03/2017 – Interrogazione in Parlamento sull’ospedale di Isili.

Oggi, 08 marzo 2017, L’Unione Sarda pubblica un articolo sull’interrogazione per l’Ospedale San Giuseppe Calasanzio di Isili.

Provincia di Cagliari

Isili

Dell’ospedale San Giuseppe si parla in Parlamento. A farsi carico della questione è il deputato del Movimento 5 Stelle, Andrea Vallascas, che in un’interrogazione chiede un intervento del Governo. «Chiediamo», dice Vallascas, «se si intenda promuovere una verifica del comando dei carabinieri per la tutela della salute, in relazione alle condizioni di assistenza e di degenza nella struttura ospedaliera». Si chiede dunque di verificare l’assistenza offerta alla popolazione.
Il presidio di Isili è un punto di riferimento per un territorio vasto che va dal Sarcidano alla Barbagia di Seulo e all’alta Trexenta, fino a parte della Marmilla: vi risiedono circa 45 mila abitanti. Il ridimensionamento è cominciato con la chiusura del reparto di Ostetricia, poi un anno fa è arrivata la chiusura del blocco operatorio con la conseguente chiusura del reparto.
«La delibera regionale sulla razionalizzazione della rete ospedaliera», aggiunge Vallascas, «comporta un ridimensionamento dei servizi offerti ed è un chiaro segnale di una progressiva dismissione del presidio». (s. g.)

Noi del NurSindCagliari abbiamo pubblicato, sul sito, in data 01 marzo 2017, l’atto ufficiale del Parlamento relativo all’interrogazione del deputato Vallascas.

Nuove assunzioni nel mondo della sanità, la Regione sblocca il turn over

La delibera proposta dall’assessore regionale alla sanità Luigi Arru introduce una novità sostanziale: le nuove figure verranno assunte dove servono e non necessariamente dove ci sono stati i pensionamenti

CAGLIARI. Non c’è più il blocco del turn over del personale delle aziende ospedaliere, ospedaliero-universitarie e dell’Ats. La delibera, approvata oggi 28 febbraio 2017 dalla Giunta, su proposta dell’assessore della Sanità, Luigi Arru, prevede l’abolizione del blocco parziale degli avvicendamenti del personale dipendente o con altro rapporto di lavoro, che consentiva la copertura dei posti nel rispetto di precisi limiti e in rapporto a specifiche discipline mediche.

La delibera consente di scegliere nuovo personale all’interno del tetto di spesa, con una sostanziale novità rispetto al recente passato: viene meno la corrispondenza dei ruoli tra chi va in pensione e chi subentra e diventa predominante il principio della reale utilità delle nuove figure che vengono inserite. Le singole Aziende potranno assumere tutte le decisioni sugli avvicendamenti del personale, in piena autonomia, nel rispetto dei target di risparmio assegnati.

Le singole Aziende potranno assumere tutte le decisioni sugli avvicendamenti del personale, in piena autonomia, nel rispetto dei target di risparmio assegnati.

L’assessore sottolinea che «per non pregiudicare i servizi essenziali e assicurare una maggiore rispondenza delle scelte organizzative agli obiettivi generali di tutela della salute, si rende necessario demandare alle aziende del servizio sanitario regionale le decisioni in materia di assunzioni. Per questo motivo – aggiunge l’esponente dell’esecutivo – è necessario modificare

la delibera del primo settembre 2015 che aveva bloccato il turn over. Sebbene non si registrino complessivamente, nell’attuale contesto, gravi carenze di personale, esistono però attività, servizi o reparti in cui è necessario colmare vuoti e dare risposte in termini di migliore assistenza».

Fonte: La Nuova Sardegna.

Atto Camera – Interrogazione Presidio San Giuseppe Isili.

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-15721

presentato da  VALLASCAS Andrea (M5S)
testo di

Venerdì 24 febbraio 2017, seduta n. 748

 VALLASCAS. — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
il presidio ospedaliero San Giuseppe di Isili, nel territorio dell’ex azienda asl n. 8 di Cagliari, dal 1o gennaio 2017 area socio-sanitaria locale dell’azienda tutela salute (legge regionale n. 17 del 2016), da tempo attraverserebbe una fase di crisi, per effetto delle misure di contenimento della spesa e di ottimizzazione delle risorse, che progressivamente avrebbero determinato, secondo quanto riportano numerosi articoli di stampa, un ridimensionamento del ruolo del presidio;
questa circostanza sarebbe confermata dalle disposizioni della regione in materia di razionalizzazione della rete ospedaliera, che avrebbero ridotto la tipologia dei servizi offerti, con un declassamento da presidio ospedaliero di base a presidio di area disagiata;
a questo si aggiungerebbero numerose criticità che avrebbero causato gravi disagi agli utenti: da tempo è stato chiuso il reparto di ostetricia, dal mese di marzo dello scorso anno sono chiuse le sale operatorie, mentre di recente si sarebbero registrate delle criticità nel reparto di diabetologia;
questa situazione avrebbe determinato degli innegabili disagi con gravi rischi per la salute e l’incolumità dei pazienti, oltre a configurarsi come potenziale interruzione di pubblico servizio;
alcuni organi di stampa hanno rilevato che la chiusura del punto nascita avrebbe determinato l’insorgere di situazioni ad alto rischio per l’incolumità di partorienti e neonati; riferiscono infatti che «nel comune di Esterzili è nato un bambino in casa, a Nurri invece ne è nato uno nel tragitto per arrivare in ospedale. Credo che questi esempi facciano capire bene in che situazione ci troviamo»;
la chiusura del blocco operatorio, in fase di ristrutturazione, avrebbe determinato la chiusura del reparto di chirurgia, con una conseguente riduzione delle attività di erogazione dei servizi che costringe i pazienti del territorio a lunghi spostamento verso i presidi di Cagliari e Muravera;
il 29 gennaio 2017, il quotidiano Unione Sarda ha pubblicato un resoconto sulla situazione al San Giuseppe di Isili riportando la dichiarazione del sindacato degli infermieri Nursind secondo i quali «In questi giorni si è assistito a indecenti condizioni assistenziali. Pazienti ricoverati perfino in locali-magazzino vicino a strumentazioni diagnostiche e frigoriferi, ambienti che nulla hanno a che fare con le stanze di degenza. Situazione che si ripercuote anche sul personale, con gli operatori che ricevono ordini di servizi spostandosi da un reparto all’altro»;
la deliberazione della giunta regionale in materia di razionalizzazione della rete ospedaliera non prevede la chirurgia generale h24 a Isili, circostanza che, secondo amministratori e popolazioni del territorio, oltre a comportare un ridimensionamento dei servizi offerti, è il segnale della volontà di una progressiva dismissione del presidio;
vista la gravità della situazione, un gruppo di cittadini si è riunito nel Comitato sanità bene comune impegnato nella salvaguardia del presidio sanitario, in considerazione della centralità che riveste;
il presidio è punto di riferimento per un ampio territorio, dal Sarcidano, alla Barbagia di Seulo, all’alta Trexenta, a parte della Marmilla, per una popolazione di circa 45-50 mila abitanti, prevalentemente anziani; inoltre, si tratta di territori che distano dai 70 ai 100 chilometri dai presidi sanitari più vicini (Cagliari e Muravera);
il ridimensionamento, in un territorio vasto e con una rete viaria vecchia (che rende problematici gli interventi del 118), rischia di privare un’ampia porzione del territorio sardo di un punto di riferimento per la salvaguardia della salute, oltre a configurarsi, secondo l’interrogante, come potenziale interruzione di pubblico servizio –:
di quali elementi disponga il Governo in relazione a quanto esposto in premessa;
se si intenda promuovere una verifica del comando dei carabinieri per la tutela della salute in relazione alle critiche condizioni di assistenza e di degenza nella struttura ospedaliera di cui in premessa e quali iniziative, per quanto di competenza, si intendano adottare per verificare il rispetto dei livelli essenziali di assistenza nei confronti di un’ampia porzione della popolazione della Sardegna. (4-15721)

EVENTI ECM – ERRORI ED INCIDENTI NELL’ASSISTENZA SANITARIA: LA RESPONSABILITA’ E LE STRATEGIE DI MAGGIOR CONTROLLO.

locandina convegno jpegEvento 708-177919 Edizione 2

Cagliari, 01/04/2017

Sede Evento—Ospedale Oncologico, Businco- Cagliari Via Edward Jenner n. 1, 09121.

L’iscrizione al convegno dovrà essere prenotata obbligatoriamente tramite e-mail da inviare a eventiecm@nursindcagliari.it  e il posto in sala sarà assegnato solo una volta ricevuto versamento o pagamento della quota d’iscrizione.

Un’altra modalità di prenotazione/iscrizione e pagamento è quella di presentarsi in sede a Cagliari il Giovedi pomeriggio.

Segreteria NurSind Cagliari

Scarica locandina evento qui

Asl unica, sindacati in fermento

L’assetto dell’azienda sanitaria unica divide i sindacati. Ieri l’assessore Luigi Arru ha incontrato alcuni rappresentanti dei lavoratori per illustrare e discutere le linee guida del nuovo atto aziendale dell’Ats. Ma Cgil, Cisl e Uil disertano la riunione e annunciano «una grande mobilitazione».
All’incontro negli uffici dell’assessorato alla Sanità, oltre al direttore generale Giuseppe Sechi, hanno partecipato Paolo Cugliara (Fials), Luciano Sitzia (Fsi), Fabrizio Anedda (Nursind) e Alessandro Nasone (Nursing up): le sigle sindacali hanno apprezzato l’istituzione del Dipartimento delle professioni sanitarie, «che porterà a un maggiore coinvolgimento nel governo clinico delle aziende sanitarie e delle strutture», spiegano dalla Regione. L’assessore alla Sanità ha poi ribadito l’impegno di «presentare in Giunta la proposta di delibera sullo sblocco del turn over», oltre alla promessa di favorire «la corretta attuazione delle normative sulla mobilità del personale».
Cgil, Cisl e Uil hanno per definito «un incontro trappola» quello di ieri: «Troppo comodo partire dalla mobilità del personale e non dalla necessaria definizione delle relazioni sindacali e dall’analisi dei problemi dei lavoratori», scrivono i segretari regionali della Funzione pubblica Roberta Gessa, Davide Paderi e Fulvia Murru. Le tre sigle hanno chiesto di avere – prima di avviare la discussione – i numeri su organici, precari, sedi e fondi a disposizione. Questo non sarebbe ancora avvenuto.
«La Giunta Pigliaru sulla Sanità conferma una linea di relazioni sindacali sbagliata, che non risponde alle richieste delle lavoratrici e dei lavoratori», continuano i segretari, che concludono sottolineando «l’arroganza sostanziale con cui si procede, in una fase di incertezza e disorientamento».

fonte Unione Sarda del 02/02/2017logo unione sarda.2

Corso FAD Gratuito per iscritti Nursind

Dettaglio corso FAD

L’Accidente Cardiaco

Il corso si prefigge di illustrare le nuove linee guida sviscerando gli aspetti scientifici della rianimazione più significativi. Un attenta analisi delle motivazioni addotte a giustificare i cambiamenti procedurali della rianimazione, sarà una solida base di partenza per meglio trasmettere i concetti fondamentali. Fronteggiare un emergenza è sempre un compito impegnativo. Prendere una decisione in brevissimo tempo si traduce nell’avere una profonda conoscenza e preparazione per potere essere sicuri di non fare la scelta giusta. Il corso ricco di nozioni tratte dalle ultime evidenze scientifiche, garantisce una migliore probabilità di seguire la strada più idonea. Nuove informazioni, scientificamente validate corrispondono a nuove possibilità di scelta, migliori probabilità di sopravvivenza in caso di eventi avversi.

SARA’ POSSIBILE CHIUDERE IL CORSO CON L’ESECUZIONE DEL TEST DI VERIFICA E DI GRADIMENTO DAL 20/02/2017.

Crediti:      10
Partecipanti ammessi: 1000
Numero accreditamento: 3174-183075
Costo iscrizione:
  • Iscritti al sindacato Nursind: gratuito
  • Non Iscritti al sindacato Nursind: € 10,00

Iscrizione – Accesso all’area riservata

Bottega (Nursind): Quel pasticcio da sanare sulla mobilità.

Lettera al Direttore inviata a Quotidiano Sanità e pubblicata il 17/01/2017

 

 

Gentile direttore
desidero portare all’attenzione dei suoi lettori un tema che interessa sempre più frequentemente il personale sanitario e che è quotidianamente oggetto di quesiti rivolti al sindacato: il nulla osta da parte dell’azienda cedente in caso di mobilità.
Come noto con il DL 90/2014, convertito il legge n. 144 dell’11 agosto 2014, la cd. “riforma Madia”, all’art. 4 ha modificato due commi dell’art. 30 del Dlgs 165/2001 in tema di mobilità obbligatoria e volontaria.

Tale norma è l’ennesimo esempio di ripubblicizzazione di alcuni aspetti del rapporto di lavoro. La mobilità, infatti, era normata fino al 2014 dall’art. 19 del CCNL integrativo del 2001 comparto sanità il quale non prevedeva il nulla osta dall’azienda cedente e limitava il rinvio alla cessione del contratto fino a un massimo di tre mesi.

Come già precedentemente illustrato questa norma sta creando non poche difficoltà tra il personale infermieristico che è costretto a girare tutta l’Italia per partecipare ad un concorso pubblico e poi, quando si aprono i bandi di mobilità nella propria regione, non riescono più ad avvicinarsi al nucleo familiare.

Più volte abbiamo sollecitato la politica (sono stati anche presentati emendamenti sistematicamente bocciati dai partiti della maggioranza) e il ministero ma nulla è stato fatto. Gli infermieri sono sempre più arrabbiati per come tale norma, voluta dal Ministro Madia durante il governo Renzi, incide sul loro futuro.

Sradicati dalle loro città si trovano a vivere con stipendi da proletariato di un tempo – questo sono diventati gli stipendi dei pubblici dipendenti dopo 7 anni di blocco – che servono principalmente a pagarsi da vivere nelle nuove città dove hanno trovato il lavoro e dove difficilmente riusciranno a costruirsi un futuro perché separati dalle persone care e impossibilitati a ricongiungersi (il ricongiungimento familiare dure massimo tre anni).

Alla forte rabbia per tale situazione – perché questa emozione è quella che più emerge in chi ci interpella sulla mobilità – non resta che sfogarsi nel far male il proprio lavoro perché forse questo è l’unico modo per farsi dare il nulla osta. Se sei buono e bravo nessuno ti lascerà andare ma se sei un rompiscatole, uno scansafatiche, una diseconomia per l’azienda forse hai più chance di avere il nulla osta.

Ma si può arrivare a questo? Possibile che questa maggioranza politica non si renda conto dei disagi che tale norma sta creando a diversi lavoratori? Questi ultimi, non sapendo più dove rivolgere il dissenso – perché a questo punto non è questione contrattuale legislativa e quindi di governo – , come nel caso del referendum costituzionale, non potranno che dare il loro giudizio su tale norma attraverso il voto elettorale. A ciascuno le proprie responsabilità.

Dr. Andrea Bottega 
Segretario Nazionale Nursind