Atto Camera – Interrogazione Presidio San Giuseppe Isili.

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Atto Camera – Interrogazione Presidio San Giuseppe Isili.

Category : Notizie

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-15721

presentato da  VALLASCAS Andrea (M5S)
testo di

Venerdì 24 febbraio 2017, seduta n. 748

 VALLASCAS. — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
il presidio ospedaliero San Giuseppe di Isili, nel territorio dell’ex azienda asl n. 8 di Cagliari, dal 1o gennaio 2017 area socio-sanitaria locale dell’azienda tutela salute (legge regionale n. 17 del 2016), da tempo attraverserebbe una fase di crisi, per effetto delle misure di contenimento della spesa e di ottimizzazione delle risorse, che progressivamente avrebbero determinato, secondo quanto riportano numerosi articoli di stampa, un ridimensionamento del ruolo del presidio;
questa circostanza sarebbe confermata dalle disposizioni della regione in materia di razionalizzazione della rete ospedaliera, che avrebbero ridotto la tipologia dei servizi offerti, con un declassamento da presidio ospedaliero di base a presidio di area disagiata;
a questo si aggiungerebbero numerose criticità che avrebbero causato gravi disagi agli utenti: da tempo è stato chiuso il reparto di ostetricia, dal mese di marzo dello scorso anno sono chiuse le sale operatorie, mentre di recente si sarebbero registrate delle criticità nel reparto di diabetologia;
questa situazione avrebbe determinato degli innegabili disagi con gravi rischi per la salute e l’incolumità dei pazienti, oltre a configurarsi come potenziale interruzione di pubblico servizio;
alcuni organi di stampa hanno rilevato che la chiusura del punto nascita avrebbe determinato l’insorgere di situazioni ad alto rischio per l’incolumità di partorienti e neonati; riferiscono infatti che «nel comune di Esterzili è nato un bambino in casa, a Nurri invece ne è nato uno nel tragitto per arrivare in ospedale. Credo che questi esempi facciano capire bene in che situazione ci troviamo»;
la chiusura del blocco operatorio, in fase di ristrutturazione, avrebbe determinato la chiusura del reparto di chirurgia, con una conseguente riduzione delle attività di erogazione dei servizi che costringe i pazienti del territorio a lunghi spostamento verso i presidi di Cagliari e Muravera;
il 29 gennaio 2017, il quotidiano Unione Sarda ha pubblicato un resoconto sulla situazione al San Giuseppe di Isili riportando la dichiarazione del sindacato degli infermieri Nursind secondo i quali «In questi giorni si è assistito a indecenti condizioni assistenziali. Pazienti ricoverati perfino in locali-magazzino vicino a strumentazioni diagnostiche e frigoriferi, ambienti che nulla hanno a che fare con le stanze di degenza. Situazione che si ripercuote anche sul personale, con gli operatori che ricevono ordini di servizi spostandosi da un reparto all’altro»;
la deliberazione della giunta regionale in materia di razionalizzazione della rete ospedaliera non prevede la chirurgia generale h24 a Isili, circostanza che, secondo amministratori e popolazioni del territorio, oltre a comportare un ridimensionamento dei servizi offerti, è il segnale della volontà di una progressiva dismissione del presidio;
vista la gravità della situazione, un gruppo di cittadini si è riunito nel Comitato sanità bene comune impegnato nella salvaguardia del presidio sanitario, in considerazione della centralità che riveste;
il presidio è punto di riferimento per un ampio territorio, dal Sarcidano, alla Barbagia di Seulo, all’alta Trexenta, a parte della Marmilla, per una popolazione di circa 45-50 mila abitanti, prevalentemente anziani; inoltre, si tratta di territori che distano dai 70 ai 100 chilometri dai presidi sanitari più vicini (Cagliari e Muravera);
il ridimensionamento, in un territorio vasto e con una rete viaria vecchia (che rende problematici gli interventi del 118), rischia di privare un’ampia porzione del territorio sardo di un punto di riferimento per la salvaguardia della salute, oltre a configurarsi, secondo l’interrogante, come potenziale interruzione di pubblico servizio –:
di quali elementi disponga il Governo in relazione a quanto esposto in premessa;
se si intenda promuovere una verifica del comando dei carabinieri per la tutela della salute in relazione alle critiche condizioni di assistenza e di degenza nella struttura ospedaliera di cui in premessa e quali iniziative, per quanto di competenza, si intendano adottare per verificare il rispetto dei livelli essenziali di assistenza nei confronti di un’ampia porzione della popolazione della Sardegna. (4-15721)


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