Monthly Archives: marzo 2017

L’unione Sarda del 08/03/2017 – Interrogazione in Parlamento sull’ospedale di Isili.

Oggi, 08 marzo 2017, L’Unione Sarda pubblica un articolo sull’interrogazione per l’Ospedale San Giuseppe Calasanzio di Isili.

Provincia di Cagliari

Isili

Dell’ospedale San Giuseppe si parla in Parlamento. A farsi carico della questione è il deputato del Movimento 5 Stelle, Andrea Vallascas, che in un’interrogazione chiede un intervento del Governo. «Chiediamo», dice Vallascas, «se si intenda promuovere una verifica del comando dei carabinieri per la tutela della salute, in relazione alle condizioni di assistenza e di degenza nella struttura ospedaliera». Si chiede dunque di verificare l’assistenza offerta alla popolazione.
Il presidio di Isili è un punto di riferimento per un territorio vasto che va dal Sarcidano alla Barbagia di Seulo e all’alta Trexenta, fino a parte della Marmilla: vi risiedono circa 45 mila abitanti. Il ridimensionamento è cominciato con la chiusura del reparto di Ostetricia, poi un anno fa è arrivata la chiusura del blocco operatorio con la conseguente chiusura del reparto.
«La delibera regionale sulla razionalizzazione della rete ospedaliera», aggiunge Vallascas, «comporta un ridimensionamento dei servizi offerti ed è un chiaro segnale di una progressiva dismissione del presidio». (s. g.)

Noi del NurSindCagliari abbiamo pubblicato, sul sito, in data 01 marzo 2017, l’atto ufficiale del Parlamento relativo all’interrogazione del deputato Vallascas.

Nuove assunzioni nel mondo della sanità, la Regione sblocca il turn over

La delibera proposta dall’assessore regionale alla sanità Luigi Arru introduce una novità sostanziale: le nuove figure verranno assunte dove servono e non necessariamente dove ci sono stati i pensionamenti

CAGLIARI. Non c’è più il blocco del turn over del personale delle aziende ospedaliere, ospedaliero-universitarie e dell’Ats. La delibera, approvata oggi 28 febbraio 2017 dalla Giunta, su proposta dell’assessore della Sanità, Luigi Arru, prevede l’abolizione del blocco parziale degli avvicendamenti del personale dipendente o con altro rapporto di lavoro, che consentiva la copertura dei posti nel rispetto di precisi limiti e in rapporto a specifiche discipline mediche.

La delibera consente di scegliere nuovo personale all’interno del tetto di spesa, con una sostanziale novità rispetto al recente passato: viene meno la corrispondenza dei ruoli tra chi va in pensione e chi subentra e diventa predominante il principio della reale utilità delle nuove figure che vengono inserite. Le singole Aziende potranno assumere tutte le decisioni sugli avvicendamenti del personale, in piena autonomia, nel rispetto dei target di risparmio assegnati.

Le singole Aziende potranno assumere tutte le decisioni sugli avvicendamenti del personale, in piena autonomia, nel rispetto dei target di risparmio assegnati.

L’assessore sottolinea che «per non pregiudicare i servizi essenziali e assicurare una maggiore rispondenza delle scelte organizzative agli obiettivi generali di tutela della salute, si rende necessario demandare alle aziende del servizio sanitario regionale le decisioni in materia di assunzioni. Per questo motivo – aggiunge l’esponente dell’esecutivo – è necessario modificare

la delibera del primo settembre 2015 che aveva bloccato il turn over. Sebbene non si registrino complessivamente, nell’attuale contesto, gravi carenze di personale, esistono però attività, servizi o reparti in cui è necessario colmare vuoti e dare risposte in termini di migliore assistenza».

Fonte: La Nuova Sardegna.

Atto Camera – Interrogazione Presidio San Giuseppe Isili.

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-15721

presentato da  VALLASCAS Andrea (M5S)
testo di

Venerdì 24 febbraio 2017, seduta n. 748

 VALLASCAS. — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
il presidio ospedaliero San Giuseppe di Isili, nel territorio dell’ex azienda asl n. 8 di Cagliari, dal 1o gennaio 2017 area socio-sanitaria locale dell’azienda tutela salute (legge regionale n. 17 del 2016), da tempo attraverserebbe una fase di crisi, per effetto delle misure di contenimento della spesa e di ottimizzazione delle risorse, che progressivamente avrebbero determinato, secondo quanto riportano numerosi articoli di stampa, un ridimensionamento del ruolo del presidio;
questa circostanza sarebbe confermata dalle disposizioni della regione in materia di razionalizzazione della rete ospedaliera, che avrebbero ridotto la tipologia dei servizi offerti, con un declassamento da presidio ospedaliero di base a presidio di area disagiata;
a questo si aggiungerebbero numerose criticità che avrebbero causato gravi disagi agli utenti: da tempo è stato chiuso il reparto di ostetricia, dal mese di marzo dello scorso anno sono chiuse le sale operatorie, mentre di recente si sarebbero registrate delle criticità nel reparto di diabetologia;
questa situazione avrebbe determinato degli innegabili disagi con gravi rischi per la salute e l’incolumità dei pazienti, oltre a configurarsi come potenziale interruzione di pubblico servizio;
alcuni organi di stampa hanno rilevato che la chiusura del punto nascita avrebbe determinato l’insorgere di situazioni ad alto rischio per l’incolumità di partorienti e neonati; riferiscono infatti che «nel comune di Esterzili è nato un bambino in casa, a Nurri invece ne è nato uno nel tragitto per arrivare in ospedale. Credo che questi esempi facciano capire bene in che situazione ci troviamo»;
la chiusura del blocco operatorio, in fase di ristrutturazione, avrebbe determinato la chiusura del reparto di chirurgia, con una conseguente riduzione delle attività di erogazione dei servizi che costringe i pazienti del territorio a lunghi spostamento verso i presidi di Cagliari e Muravera;
il 29 gennaio 2017, il quotidiano Unione Sarda ha pubblicato un resoconto sulla situazione al San Giuseppe di Isili riportando la dichiarazione del sindacato degli infermieri Nursind secondo i quali «In questi giorni si è assistito a indecenti condizioni assistenziali. Pazienti ricoverati perfino in locali-magazzino vicino a strumentazioni diagnostiche e frigoriferi, ambienti che nulla hanno a che fare con le stanze di degenza. Situazione che si ripercuote anche sul personale, con gli operatori che ricevono ordini di servizi spostandosi da un reparto all’altro»;
la deliberazione della giunta regionale in materia di razionalizzazione della rete ospedaliera non prevede la chirurgia generale h24 a Isili, circostanza che, secondo amministratori e popolazioni del territorio, oltre a comportare un ridimensionamento dei servizi offerti, è il segnale della volontà di una progressiva dismissione del presidio;
vista la gravità della situazione, un gruppo di cittadini si è riunito nel Comitato sanità bene comune impegnato nella salvaguardia del presidio sanitario, in considerazione della centralità che riveste;
il presidio è punto di riferimento per un ampio territorio, dal Sarcidano, alla Barbagia di Seulo, all’alta Trexenta, a parte della Marmilla, per una popolazione di circa 45-50 mila abitanti, prevalentemente anziani; inoltre, si tratta di territori che distano dai 70 ai 100 chilometri dai presidi sanitari più vicini (Cagliari e Muravera);
il ridimensionamento, in un territorio vasto e con una rete viaria vecchia (che rende problematici gli interventi del 118), rischia di privare un’ampia porzione del territorio sardo di un punto di riferimento per la salvaguardia della salute, oltre a configurarsi, secondo l’interrogante, come potenziale interruzione di pubblico servizio –:
di quali elementi disponga il Governo in relazione a quanto esposto in premessa;
se si intenda promuovere una verifica del comando dei carabinieri per la tutela della salute in relazione alle critiche condizioni di assistenza e di degenza nella struttura ospedaliera di cui in premessa e quali iniziative, per quanto di competenza, si intendano adottare per verificare il rispetto dei livelli essenziali di assistenza nei confronti di un’ampia porzione della popolazione della Sardegna. (4-15721)

EVENTI ECM – ERRORI ED INCIDENTI NELL’ASSISTENZA SANITARIA: LA RESPONSABILITA’ E LE STRATEGIE DI MAGGIOR CONTROLLO.

locandina convegno jpegEvento 708-177919 Edizione 2

Cagliari, 01/04/2017

Sede Evento—Ospedale Oncologico, Businco- Cagliari Via Edward Jenner n. 1, 09121.

L’iscrizione al convegno dovrà essere prenotata obbligatoriamente tramite e-mail da inviare a eventiecm@nursindcagliari.it  e il posto in sala sarà assegnato solo una volta ricevuto versamento o pagamento della quota d’iscrizione.

Un’altra modalità di prenotazione/iscrizione e pagamento è quella di presentarsi in sede a Cagliari il Giovedi pomeriggio.

Segreteria NurSind Cagliari

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