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Infermieri e Oss. Bottega (Nursind): “Finalmente d’accordo con l’Ipasvi. Non svenderemo la professione”

Lettera al Direttore pubblicata su Quotidiano Sanità del 21 agosto 2015

ANDREA BOTTEGAGentile direttore,

mi permetta poche righe per esprimere la mia personale sintonia con le parole scritte dalla Presidente IPASVI, Barbara Mangiacavalli, in merito alla questione dei rapporti tra OSS e infermieri. E’ da tempo che non sentivo l’IPASVI così vicino alla categoria, ai suoi piccoli e grandi problemi. Le sue parole mi sono proprio piaciute e spero siano il segnale (finora ne abbiamo visto più di uno in questa direzione) di un riavvicinamento della rappresentanza professionale al quotidiano lavoro degli infermieri.

In merito all’auspicio della Presidente rivolto ai sindacati di non svendere ai tavoli trattanti la professionalità degli infermieri non può che trovarmi d’accordo considerato che questo è proprio il motivo della nascita e del successo, anche alle ultime elezioni RSU, del Nursind. Diamo quindi il giusto valore alle professionalità del SSN ed evitiamo l’appiattimento. Prima di evolvere le competenze sarebbe già qualcosa riconoscere quelle che ci sono…

 

Dr. Andrea Bottega
Segretario Nazionale Nursind

Incontro Nursind-Ministero: non conciliazione, confermato lo stato di agitazione per il Comparto Sanità

IMG_20141103_101920COMUNICATO STAMPA SEGRETERIA NAZIONALE NURSIND

05/08/2015

In data odierna si è svolto presso il Ministero del Lavoro Divisione VII il tentativo di raffreddamento ai sensi della legge 146/90 per lo stato di agitazione del personale del comparto sanità indetto dal sindacato Nursind.

L’incontro si è concluso con un verbale di non conciliazione che porterà il Nursind alla dichiarazione di una o più giornate dai sciopero da fissare nei prossimi mesi.

Alla questione fondamentale del mancato avvio della contrattazione nazionale a seguito della sentenza della Corte Costituzionale, a cui si collega un mancato adeguamento salariale e una mancata valorizzazione professionale nell’organizzazione del lavoro, il sindacato ha ulteriormente espresso formalmente:

  • il proprio disaccordo per l’ennesimo taglio lineare alla sanità pubblica spacciato per “risparmio” dal Governo avvenuto con l’approvazione del DDL Enti locali;
  • il proprio rammarico per il mancato coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori nelle politiche di riforma del sistema sanitario pubblico;
  • la volontà di porsi, oltre che a tutela dei lavoratori, anche a tutela del diritto costituzionale alla salute, condividendo iniziative di lotta sindacale in sinergia con altre rappresentanze sindacali e istituzionali;

 

Nella nota allegata la verbale, il Nursind ha inoltre stigmatizzato l’assenza all’incontro di conciliazione previsto dalla legge 146/90 dei rappresentanti dei ministeri chiamati al tavolo.

Stante quanto sopra si è confermato l’intenzione di procedere a manifestare pubblicamente il dissenso verso queste scelte politiche ed organizzative che penalizzano i diritti dei lavoratori e sacrificano i diritti dei cittadini.