Pochi infermieri, si va verso lo sciopero

Pochi infermieri, si va verso lo sciopero
Nell’Isola mancano 4500 infermieri. È la principale ragione per cui il NurSind ha proclamato lo stato di agitazione della categoria e minaccia lo sciopero generale.
«Ci sono gravissime carenze di personale infermieristico, ostetrico e di supporto con un conseguente incongruo rapporto tra numero di pazienti e personale sanitario, che potrebbero causare reali rischi per le persone ricoverate», denuncia il coordinatore regionale del Nursind, Fabrizio Anedda, che ha chiesto e ottenuto un incontro in Prefettura a Cagliari per domani alle 11 con l’obiettivo di avviare le procedure di “raffreddamento e conciliazione” della vertenza.
Le ragioni della protesta
Il malessere poggia anche su ragioni di sicurezza, sul mancato riconoscimento e sulla scorretta applicazione di molti istituti contrattuali, sulla mancanza di formazione, sulle aggressioni, sulle carenze strutturali e strumentali, sui difetti sulle retribuzioni, tra le più basse d’Europa e sull’inefficienza della sanità isolana che, sostengono gli infermieri sardi, non rende ai pazienti e ai cittadini i servizi costituzionali per cui si pagano le tasse.
Declino costante
Nel corso di una recente protesta, i rappresentanti del NurSind hanno parlato di una «parabola discendente della sanità sarda che se ancora sopravvive agli innumerevoli e irrisolti atavici problemi, lo deve solo allo spirito di servizio, al senso del dovere e alla inventiva e pazienza di tutto il personale che vi opera». La responsabilità della situazione non viene attribuita solo alla Giunta attuale: «Cambiano i governi, le amministrazioni, gli assessori, i dirigenti. Cambia tutto, tranne l’accelerazione del declino del Servizio sanitario regionale e dell’assistenza al paziente».
L’incontro
Oltre ai vertici sindacali, di tutte le province sarde, al vertice saranno presenti il commissario della Ats Sassari, i direttori generali dell’azienda ospedaliera Brotzu, dell’Areus, dell’Aou di Cagliari e Sassari e l’assessore della Sanità Mario Nieddu. È stato inoltre invitato un rappresentante della commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.
 
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