Daily Archives: 21 maggio 2020

COVID-19 – Pillole inerenti il DL Rilancio.

BONUS BABYSITTER da 1000 a 2000euro

Il decreto raddoppia il bonus baby sitter fino a 1.200 euro, ma solo per chi non l’ha già ricevuto lo scorso mese.

Inoltre, il bonus potrà essere usato per pagare i centri estivi: la novità è stata inserita per supportare i genitori, visto che le scuole rimarranno chiuse e in questa fase è ancora opportuno non appoggiarsi all’aiuto dei nonni.

In questo caso però il voucher non sarebbe compatibile col bonus asilo nido.

L’importo del voucher aumenta anche per chi lavora nella sanità il bonus arriva a 2.000 euro. Il bonus verrà quindi usato per pagare le prestazioni delle baby sitter che si sono tenute a partire dal 5 marzo 2020, giorno in cui le scuole sono state chiuse su base nazionale e fino al 31 luglio.

Congedo parentale COVID-19

Il congedo parentale COVID-19 diventa di 30 giorni in totale e può essere richiesto per un periodo che va dal 5 marzo 2020 (quando le scuole sono state chiuse in tutta Italia) fino al 31 luglio 2020. Il congedo parentale COVID-19 può essere fruito da uno o entrambi i genitori alternativamente per un periodo continuativo o frazionato con figli minori fino a 12 anni e con un’indennità prevista pari al 50% della retribuzione. Il periodo di congedo è coperto da contribuzione figurativa. Il congedo spetta anche per i figli di età compresa tra 12 e 16 anni ma in tal caso non è prevista l’erogazione della relativa indennità economica. Resta confermato, inoltre, che la fruizione del congedo spetta in via alternativa da uno solo dei genitori per nucleo familiare, a patto che in famiglia non vi sia altro genitore beneficiario di altri sostegni al reddito per sospensione o cessazione attività lavorativa (cassa integrazione ad esempio) o disoccupato o non lavoratore. Nel caso di figli disabili gravi, iscritti a scuole di ogni ordine e grado ospitati in centri diurni di assistenza, il congedo spetta ai genitori, anche affidatari, lavoratori (dipendenti o autonomi o parasubordinati) a prescindere dall’età del figlio.

La fruizione è autorizzata, previa programmazione con il proprio responsabile gestionale, dopo aver verificato, per il personale sanitario, la compatibilità dell’assenza con le esigenze organizzative derivanti dall’emergenza epidemiologica.

Permessi Retribuiti Legge 104/1992

Il numero dei permessi giornalieri di cui all’art. 33, comma 3, Legge n°104/92 è incrementato – anche per i mesi di maggio e giugno 2020 – di ulteriori 12 giorni complessivi per l’assistenza ai familiari con disabilità grave.

Tale incremento complessivo di 12 giorni si applica anche ai dipendenti portatori di handicap grave.

Pertanto a regime normale gli ordinari 3 giorni di permesso mensili sono incrementati di ulteriori complessive 12 giornate, usufruibili nei mesi di maggio e giugno 2020. Per quanto detto i permessi complessivi fruibili sono: 3 giorni (già previsti a maggio ) + 3 (già previsti a giugno) + 12 (da distribuire fra maggio e giugno) = 18 giorni totali di permesso fra maggio e giugno.

La fruizione è autorizzata, previa programmazione con il proprio responsabile gestionale, dopo aver verificato, per il personale sanitario, la compatibilità dell’assenza con le esigenze organizzative derivanti dall’emergenza epidemiologica.

Misure a tutela della disabilità

Viene portata al 31 luglio 2020 la data nella quale, per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104, nonché ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali (non meglio specificati, ndr) attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della medesima legge n. 104 del 1992, il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie, è equiparato al ricovero ospedaliero.