Monthly Archives: ottobre 2014

Delibera dell’Anticorruzione (ANAC): gli ordini e i collegi professionali sono tenuti ad applicare la legge sulla trasparenza e l’anticorruzione

Dopo oltre tre mesi di una campagna pubblica che, come sindacato delle professioni infermieristiche abbiamo portato avanti – tendente a fare applicare la legge sull’anticorruzione e la trasparenza ai Collegi professionali (enti pubblici non economici) oggi registriamo la parola “fine”!

L’autorità nazionale anticorruzione e trasparenza presieduta dal magistrato Raffaele Cantone ha emanato un atto normativo  in cui ha deliberato di “ritenere applicabile le disposizioni di prevenzione della corruzione di cui alla legge n. 190/2012 e decreti delegati agli ordini e collegi professionali”.

Entro il 20 novembre la Federazione Ipasvi e i Collegi IPASVI che non vi hanno dato attuazione – cioè tutti! – dovranno predisporre il piano triennale di prevenzione della corruzione, il piano triennale della trasparenza e attenersi ai divieti in tema di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi.

Poco più di venti giorni per adeguarsi. In caso contrario dovranno pagare sanzioni da 1.000 a 10.000 euro.

Ci domandiamo se era necessario che l’autorità anticorruzione intervenisse vista la clamorosa inadempienza di tutti i collegi provinciali e della federazione nazionale. Ci saremmo dovuti aspettare l’adempimento spontaneo alle norme di legge: non è stato così! Adesso dovranno adeguarsi, loro malgrado, alle norme di legge.

Eppure il Comitato Centrale della Federazione IPASVI è presieduto da una presidente che è anche senatrice e dovrebbe avere ben presente le leggi della Repubblica. Il Tesoriere della Federazione Franco Vallicella è anche un dirigente di una azienda ospedaliera e dovrebbe conoscere gli adempimenti che gli enti pubblici hanno in tema di trasparenza e anticorruzione. Stesso discorso potremmo farlo per un’altra carica della Federazione: Barbara Mangiacavalli è anche lei una dirigente di una struttura pubblica e anche lei dovrebbe conoscere le leggi di adempimento.

Non è finita. Il dottor Cantone, in qualità di presidente dell’anticorruzione ha anche specificato che gli ordini e i collegi professionali devono attenersi “ai divieti in tema di inconferibilità e di incompatibilità” previsti dal D.Lgs 39/2013.

L’articolo 11 stabilisce una incompatibilità assoluta tra l’incarico parlamentare e  di “amministratore di ente pubblico di livello nazionale”. Questo significa che l’attuale presidente nazionale e senatrice Annalisa Silvestro è incompatibile!

Deve quindi dimettersi da una delle due cariche: o rimane presidente nazionale (e quindi si dimette da senatrice) o rimane senatrice (e quindi si dimette da presidente nazionale).

L’autorità anticorruzione è stata chiarissima: gli ordini e i collegi professionali devono dare alla delibera “immediata attuazione”!

Annalisa Silvestro è incompatibile nelle sue due poltrone. Ne deve scegliere una

Si attende dal Comitato Centrale della Federazione IPASVI una decisione tendente a ripristinare la legalità . nonché dal Senato i provvedimenti eventualmente conseguenti in caso di perdurante inadempimento.

Da circuito nursind.it

Saluti,

NurSind Cagliari

LIBRO BIANCO IMBARAZZO NERO.

Visto che ci siamo… considerato che anche l’espresso inizia a vederci, pubblichiamo quanto è uscito nel settimanale L’ESPRESSO:

SINDACATO INFERMIERI LIBRO BIANCO, IMBARAZZO NEROESPRESSO IMMAGINE

Sta provocando un terremoto, tra i 420 mila infermieri italiani, il libro bianco del sindacato Nursind in cui si mette all’indice l’ordine di categoria Ipasvi. Nel mirino la mancata applicazione della legge sulla trasparenza e la corruzione bloccata, a loro dire, dalla presidente dei collegio Annalisa Silvestro. Il Nursid chiede di conoscere le spese per le consulenze e i compensi agli amministratori, presidente compresa. Silvestro è accusata anche di conflitto d’interessi: oltre a guidare (‘Ipasvi da molti anni, è socia fondatrice dell’associazione Promesa, che si è occupata di cercare un’assicurazione privata per gli iscritti, e da senatrice dei Pd ha presentato un progetto di legge sul riordino degli ordini professionali e un altro sulla responsabilità professionale, nel quale si prevede l’obbligo per medici e infermieri di stipulare, «con oneri a proprio carico», una «idonea polizza di assicurazione ».         A. Mas. 

Articolo L’Espresso

NurSind dichiara lo sciopero del personale del comparto sanità.

sciopero_3_11_14COMUNICATO STAMPA

 Nursind dichiara lo sciopero del personale del comparto sanità il 3 novembre 2014: inaccettabile il perdurare del blocco del contratto della Sanità e il disinteresse del governo verso i lavoratori del Sistema Sanitario Nazionale. Il Segretario Bottega: “grave che alla vertenza non abbia mai partecipato un rappresentante del Ministero della Funzione Pubblica a dimostrazione dello scarso interesse verso i lavoratori che garantiscono i servizi per la salute pubblica.”

 

Si è chiusa con la proclamazione dello sciopero del personale del comparto del Sistema Sanitario Nazionale la vertenza del personale infermieristico e del comparto sanità promossa da Nursind per il perdurare delle gravi criticità legate alla valorizzazione economica e di carriera del personale e alla sempre più grave disoccupazione infermieristica.

Nursind ritiene grave che agli incontri per il raffreddamento della vertenza sia mancata la presenza del Ministero della Funzione Pubblica e del MEF, mentre per il minacciato sciopero delle forze dell’ordine si era addirittura mosso il Presidente del Consiglio dei Ministri. Dobbiamo concludere che la Salute dei cittadini per questo governo vale meno della loro sicurezza.

I motivi principali per i quali Nursind proclama sciopero sono:

  1. il perdurare del blocco del trattamento economico del personale del SSN previsto dal DL 78/2010 convertito nella legge122/2010 e il taglio dei fondi della contrattazione integrativa;
  2. il mancato rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il comparto sanità;
  3. il permanere della crisi occupazionale infermieristica che vede circa 30.000 infermieri non occupati e il sovraccarico di lavoro che la categoria sopporta per il perdurare del blocco del turn over, il mancato ricambio generazionale per la riforma pensionistica, l’invecchiamento e l’usura del personale;
  4. lo stato di demansionamento in cui versa il personale infermieristico chiamato a coprire nel sistema le carenze di altre figure e del personale di supporto;
  5. l’impossibilità di valorizzare qualsiasi percorso di carriera per la professione infermieristica a livello nazionale e aziendale.

Accanto allo sciopero saranno attivate altre iniziative atte a sollecitare il governo e le forze politiche verso una soluzione che veda ripartire la contrattazione e lo sblocco del turn over, in primis l’adesione alla mobilitazione unitaria del personale della sanità prevista per il 23 ottobre.

“Gli infermieri occupati e disoccupati ci chiedono a gran voce di manifestare il disagio che la categoria da anni sopporta – afferma il Segretario Nazionale dott. Andrea Bottega – perchè sono sempre maggiori le responsabilità, le esigenze organizzative e le aspettative degli assistiti. Senza una possibilità di valorizzazione del personale difficilmente si potranno realizzare quei cambiamenti al sistema che tutti auspicano.”

“Le risorse economiche per il rinnovo dei contratti si possono ben trovare all’interno del sistema senza tagliare sui diritti o sui servizi – conclude il Segretario – ma ci sia data la possibilità di trasformare una parte di questi risparmi in risorse per la valorizzazione del lavoro degli infermieri.”

Nei prossimi giorni la Direzione nazionale definirà anche l’organizzazione di una manifestazione a Roma sempre per il 3 novembre 2014.

Leggi La proclamazione e le motivazioni dello sciopero

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